5 trucchi per una frittura di pesce perfetta

Il fritto misto di pesce: l’amico indispensabile delle belle serate estive sul mare. Come resistere a questo piatto goloso? Un profumo riconoscibile tra tutti gli altri per un classico inimitabile della cucina italiana. Vuoi sapere come si fa ad ottenere un fritto misto alla volta leggero e gustoso? Scopriamo insieme i nostri 5 trucchi per prepararlo a casa. Con questi accorgimenti, otterrai una frittura asciutta, dorata e croccante come si deve.

Pesce freschissimo

In regola generale, la frittura si può preparare con una grande varietà di pesci: calamari, gamberi, triglie, seppie, polpo, alici, totani, triglie e pesciolini misti sono quelli più pregiati. Oltre la scelta dei pesci, c’è un’altra particolarità fondamentale per farla buona.
In quanto insignificante possa sembrare, devi procurarti roba di qualità: materia prima fresca. Anche se il pesce surgelato non è affatto male, c’è sempre una differenza di gusto quando è fresco.
Innanzitutto, pulisci i pesci per bene ed asciugali con uno strofinaccio pulito in modo da assicurarti che non rimangano bagnati. In questo modo, la farina si attaccherà meglio e la panatura risulterà croccante.

alici fresche

Pastella, farina? Semola!

A chi non piace sentire il pesce fritto scrocchiare sotto i denti? Per ottenere quest’effetto, l’impanatura è fondamentale. Se è troppo pesante, l’olio impregnerà il pesce e coprirà il suo sapore. Dunque deve essere piuttosto leggera.
La vera domanda è: che tipo di farina usare? Bisogna fare una pastella? Il vero segreto è di usare la semola di grano duro perché rende il pesce croccante. Se non ce l’hai a casa, puoi usare la solita farina bianca però il risultato non sarà lo stesso. Per i celiaci, si può anche impanare con la farina di riso.
Occhio però, è importante non infarinare i pesci in eccesso. Per non rischiare una frittura molle, basta passare i pesci pochi secondi prima di friggerli nella semola. In quel modo, l’impanatura non si inumidirà. Attenzione anche al sale, prima della frittura rischia di rovinare l’impanatura staccandola del pesce. Dunque, è meglio salare al momento di servire.

Olio di oliva o di semi?

Riguardo la scelta dell’olio, ci sono differente scuole di pensiero. Mentre l’olio di oliva è raccomandato per friggere le verdure, l’olio di semi è più adatto per il pesce. C’è una ragione semplice a questo: essendo più corposo, l’olio di oliva rischia di coprire il gusto del pesce. Invece, l’olio di semi è più leggero e lascia il pesce croccante e delicato dopo la cottura. Importante è anche la quantità di olio che viene usato per la preparazione: non deve essere in eccesso ma nemmeno troppo poco.

olio di oliva

La temperatura giusta

Passiamo al momento clou della preparazione: la cottura del pesce. Per ottenere una frittura croccante e dorata al punto giusto, l’olio deve raggiungere 170-180 gradi. Superati i 180°, rischia di bruciarsi. Per precauzione, puoi usare un termometro di cucina oppure buttare un pezzo di patata dentro l’olio. Quando inizia a soffriggere, l’olio è a temperatura giusta.
Un altro accorgimento da seguire è quello di cuocere un pesce alla volta (per non abbassare la temperatura dell’olio) e di non superare 2 o 3 minuti nell’olio caldo.

Scolare l'olio in eccesso

Chi ama mangiare una frittura da cui continua a colare l’olio? Meglio armarsi con qualche utensili di cucina come un mestolo forato per scolare il pesce. Una volta che hai eliminato l’olio in eccesso, riponi il pesce su un foglio di carta assorbente o marrone in modo da assorbire i residui di olio e ottenere un fritto misto asciutto e croccante da Dio.
Infine, un pizzico di sale, un limone tagliato in 4 spicchi e la tua frittura è pronta! È consigliato servire con un vino bianco fresco!

Adesso che ti abbiamo svelato i nostri trucchi, hai tutte le chiavi in mano per preparare una frittura davvero irresistibile!

2019-05-25T11:04:35+01:00 25 Maggio 2019|Frittura|0 Commenti

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