L’appetito vien curiosando….La Pastiera Napoletana, Ricetta

Ti è mai successo di mangiare un dolce o sentirne il profumo ed essere piacevolmente travolto da un’ondata di ricordi d’infanzia?

Ricordi che avevi abbandonato chissà in quale meandro della tua mente…

Se la risposta è sì, come credo, allora sono sicura che non vedrai l’ora di trascrive la ricetta che ti voglio lasciare perché ti trasporterò in un’autentica macchina del tempo!

La Pasqua e la Primavera sono contraddistinte da sempre da un risveglio di colori e di sapori. pastiera-napoletana
Da Nord a Sud ogni regione esprime con le sue ricette la tradizione del luogo di appartenenza e in alcuni casi ci donano un pezzo di storia.

Oggi abbiamo voluto omaggiare i nostri cari amici napoletani proponendovi la ricetta della Pastiera, tramandata da tantissime generazioni ma che è riuscita a conservare la stessa bontà di una volta.

Esistono diverse leggende sull’origine della Pastiera.
Ho voluto proporti oggi quella che secondo me attinge di più allo spirito allegro e festoso che contraddistingue i napoletani.

Pare che…
il ghiotto Re Ferdinando II di Borbone avesse come consorte una donna non molto allegra. Certo era che il marito era un golosone e insisteva nel far assaggiare a sua moglie una fetta di Pastiera.
La leggenda vuole che dopo aver assaggiato la profumata Pastiera, Maria Teresa D’Asburgo abbia finalmente ‘deliziato’ i presenti (per la prima volta) con un grande sorriso!!!
In seguito a questo evento epocale (il sorriso della moglie) sembra che il re Borbonico abbia pronunciato la seguente frase:
“Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera. Ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”
Se è solo una leggenda o se è veramente accaduto, non si saprà mai e da un lato forse non ci interessa nemmeno.
Quello che ci interessa far notare è come il valore dell’ALLEGRIA sia un pilastro della cultura Napoletana. Chissà quale piacevole pensiero o sensazione avrà risvegliato nella regina questo dolce.
Pensa; una Pastiera che riesce a far strappare il sorriso anche alla più austera regina asburgica!!!
Non ti voglio rubare altro tempo…

Ora, prima che ti sveli la ricetta devi fare sostanzialmente due cose:

1.Saluta la dieta che stai progettando per la prova costume, dalle un bacio e buttala nel cestino! (che poi detto tra noi, dovrebbe essere un crimine contro l’umanità stare a dieta a Pasqua, ma questa è una tragica rubrica a parte)

2.Prendi carta e penna

3. Inizia a scrivere

Ma prima di iniziare a scrivere ci pensi mai a come la vita continua, le storie cambiano pero, quando si tratta di cibo, si riesce a trasportarsi nel tempo in una maniera pazzesca.

A volte basta un odore, un sapore di un piatto ed ecco che ci riaffiorano momenti della nostra infanzia che avevamo abbandonato da qualche parte remota della nostra memoria.

Scappa cosi un sorriso, anche due, quando pensiamo a quelle meraviglie che preparavano le dolci mani della nonna.

A proposito di sorrisi…

Sei stato paziente e te la meriti tutta…

Ecco a te la nostra ricetta!

Delizia il palato con i profumi della Primavera!
Cogli la spensieratezza della vita!

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RICETTA PASTIERA:
PASTA FROLLA
• 600 gr di farina
• 6 tuorli d’uovo
• 300 gr di burro
• 300 gr di zucchero
• 1 pizzico di sale

PER IL RIPIENO
• 600 gr di ricotta di pecora
• 500 gr di zucchero
• 6 uova
• 600 gr di grano cotto
• 4 scorza di limone non trattato
• 4 ml di acqua di fiori d’arancio (2 fialette)
• 1 gr di vanillina (2 bustine)
• 200 gr di canditi misti
• 1 cucchiaino di cannella in polvere
• 30 gr di burro
• 400 ml di latte
• 30 ml di limoncello

pasta-frolla-pastiera2Forma una fontana con la farina e metti al centro lo zucchero, il burro ammorbidito, un pizzico di sale e un tuorlo. Inizia ad impastare e man mano aggiungi i tuorli uno alla volta finché non si assorbono del tutto al composto.
Forma quindi una palla con la pasta frolla e falla riposare per almeno 30 minuti in frigo coperta con una pellicola trasparente.
Nel frattempo, fai cuocere il grano nel latte a fuoco basso, aggiungendo 30 g di burro, le scorze di limone e un cucchiaino di zucchero. Una volta che il composto è cremoso e omogeneo, lascialo raffreddare.
Passa al setaccio con lo zucchero la ricotta e amalgama il tutto. Sempre mescolando aggiungi i 6 tuorli d’uovo uno alla volta tenendo a parte le chiare montate a neve che ti serviranno per dopo.

A questo punto aggiungi l’acqua di fiori d’arancio, la cannella, la vanillina, il liquore e infine i canditi fatti a cubetti piccoli.

Aggiungi tutto il grano orami freddo agli albumi montati e mescola fino a rendere il tutto omogeneo.
Prendi una teglia circolare da 28 cm e dopo averla imburrata rivestila con il disco di pasta frolla togliendo i bordi in eccesso. La tradizione vuole che la pastiera sia alta 5 cm solo così ne conserva la fragranza.
Versa il contenuto di ricotta e grano nella teglia e livellala in modo che risulti omogenea.
Non riempirla fino alla cima! Lascia un dito tra il bordo e il ripieno per le strisciolina di pasta mantenendo una distanza di 3 cm l’una dall’altra.
La fai cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 1 ora e 20.
Spolvera la superficie con lo zucchero a velo prima di servirla e voilà mettiti comodo e assapora una vera esplosione di sapori e profumi!

Ah dimenticavo i più fortunati la mangeranno comodamente il giorno di Pasquetta da Noi 

2018-03-21T14:15:37+01:00 21 Marzo 2018|Curiosità|0 Commenti

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